Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.

Cesare Pavese (via apertevirgolette)

Rebloggo tutte le volte che la trovo. Perché se ne dicono e se ne scrivono a pacchi di cose sull’amore. Ma questa e’ l’unica che senza tanti gnaolii definisce l’amore per quello che davvero è.

(via 21taxi)

(via -creep-)

La verità è che siamo tutti convinti che nessuno ci capisca. Ci crogioliamo nelle nostre delusioni e nei nostri dolori e ci illudiamo che sia il nostro punto di forza; quando in realtà, se lo vogliamo davvero, può diventarlo. Non serve essere brutti per capire chi si sente brutto. Non serve essere grassi per capire chi si sente grasso. La sofferenza è uguale, non ci sono sofferenze poche e sofferenze tante. Il dolore esiste per tutti, e se solo ci aprissimo, chiedessimo aiuto o anche solo dicessimo cosa abbiamo, capiremmo che è così. Il fatto è che siamo tutti stati scottati troppe volte: gente di cui ci fidavamo che ci ha delusi, altri che avevano fatto promesse e che non le hanno mantenute e di conseguenza abbiamo paura, troppa paura, così tanta che il nostro cervello in automatico ci dice che l’idea di aprirci a qualcuno, è totalmente sbagliata e folle, ma non è così, ne mai lo sarà. Se non si ha la fiducia, in sè stessi e negli altri, non solo non si arriva, ma non si parte proprio.

(via shereadsaboutlifesshehasnot)

Sarebbe bello potersi lasciar andare,
piangere a dirotto fra le braccia di qualcuno,
essere sorretta mentre crollo.
Ma non posso, non posso essere debole,
e poi,
chi sarebbe forte per me?
chi mi stringerebbe quando i miei singhiozzi sono così forti da farmi tremare?

(via fossilbird)